l'amico immaginario
un'idea in_forma

giovedì, giugno 24, 2004

IL MIO MONDO IMMAGINARIO #5
(RUBRICA COSPIRAZIONISTA)

INTERNET DELLE MERAVIGLIE

Il parlamento dello Zimbabwe ha imposto agli Internet Service Provider locali di censurare le informazioni in internet provenienti dall'estero ed è subito scandalo per l'illiberalità della richiesta: esattamente la stessa cosa che a gennaio Fidel Castro avevo imposto a Cuba e poi rimandato a data da destinarsi, perché schiacciato dall'opinione pubblica indignata.
Ma proviamo a metterci nei panni del Signor Robert Mugabe (presidente dello Zimbabwe): internet è per eccellenza uno strumento "occidentale". Diciamocelo: eccetto Al Jazeera a chi cazzo gliene frega qualcosa dell'informazione globalizzata nel secondo e terzo mondo? Questa è tutta gente che, nel bene o nel male, si limita ai propri mezzi di informazione e non chiede altro. L'attitudine al preoccuparsi di esporre il proprio punto di vista su problemi altrui è tipica di chi si sente giudice di qualsiasi controversia a prescindere dalla latitudine/longitudine/religione/cultura, dando per scontato (quindi) che egli sia nel giusto. Questa attitudine certamente non la possiamo attribuire allo Zimbabwe o a Cuba, quanto a noi stessi, per non parlar del Grande Leviatano (gli Stati Uniti ai tempi della Fallaci rivoluzionaria). Ecco che, quindi, i due regimi (totalitaristi, dittatoriali o tutto quel che volete) utilizzano il boicottaggio di internet come autodifesa dagli attacchi mediatici occidentali.
Ora, noi, sappiamo bene che:
a) il potere mediatico è più forte di altri poteri (vedi il presidente del consiglio);
b) la pubblicità o contro-pubblicità operata da certi governi nei confronti di altri non sempre è veritiera o giusta (il mullah Omar, tutto sommato aveva - e se non li aveva prima li ha avuti in seguito - molti più seguaci di George W Bush; tutto ciò che si è detto sulle armi in Iraq si è rivelato una bufala).
Fatte dunque tutte queste premesse, possiamo dar così tanto torto ad un governo illiberale che tenta solo di difendersi dalla religione (ed in quanto tale, "oppio dei popoli") del III millennio (la voglia di imporre - democraticamente - la democrazia a chi non sa che farsene)? Se poi consideriamo a quanto siano mediamente fallimentari i tentativi di dipingere gli statunitensi come i liberatori (vedi quanta gente si fa saltare in aria a Baghdad pur di mandar via gli "occupanti", non di certo i "liberatori"), che nessuno conosce la realtà cubana meglio di un cubano (quindi nessuno merita di metterci becco), comincio quasi a convincermi che Castro e Mugabe abbiano ragione (per quanto riguarda internet, beninteso).
Ma giustamente voi vi chiederete: ma come si fa a vivere in un paese in cui non ci sia libertà di stampa? esattamente come si fa in Italia.
Si, ma almeno in Italia sappiamo cosa succede all'estero, come va il mondo! Sicuri?

Ora sapete la verità. Immaginaria.









realizzato da: giasone | 14:55 | commenti

martedì, giugno 22, 2004

troviamo in rete e pubblichiamo

Il complotto immaginario
di SEBASTIANO MESSINA

PER una settimana ci aveva abbandonato ai nostri miraggi tiepidi, alle nostre certezze fatue, alle nostre povere illusioni. Poi ieri, dopo averci lasciati vagare nella nebbia degli inganni, Berlusconi ci ha finalmente aperto gli occhi, rivelandoci cosa è davvero successo alle europee. Semplicemente, le elezioni erano truccate. La sinistra, la solita sinistra, ha falsificato i risultati. C'è stata "la cancellazione di schede elettorali a nostro favore", una manipolazione scientifica della volontà popolare organizzata da "un esercito di professionisti del centrosinistra a danni dei nostri dilettanti, che puntualmente vengono fatti fessi".

Dunque non è vero che Forza Italia ha perso qualche milione di voti, non è vero che la lista unitaria ha superato il 30 per cento. Era tutto un trucco, un imbroglio da retrobottega, un giochetto da bari con il quale "vengono cancellate schede elettorali a nostro favore e attribuite a loro". A questo punto, visto che una così grave e clamorosa denuncia viene nientemeno che dal presidente del Consiglio, bisognerebbe annullare subito le elezioni, riaprire i seggi, richiamare in servizio Bruno Vespa e soprattutto arrestare gli autori di un così colossale broglio organizzato. Bisognerebbe. Ma naturalmente sappiamo tutti che non succederà nulla di tutto ciò, perché oggi stesso - scommettiamo? - Berlusconi ci spiegherà che come al solito è stato frainteso, che i soliti giornalisti hanno capito male, che i soliti comunisti ce l'hanno con lui.

È il solito numero berlusconiano delle accuse sparacchiate a raffica contro chi ha osato batterlo, un numero nel quale ricompaiono i pezzi forti del suo repertorio (la sinistra "illiberale e autoritaria", i giornalisti che gli hanno teso "un agguato preordinato", la stampa che gli nega il meritato trionfo, la libertà in pericolo, "il futuro dei nostri figli" eccetera), ma con due importanti novità. Una è la divertente spiegazione del meccanismo della truffa. Solo uno che non abbia mai messo piede in un seggio elettorale (e ignora l'incancellabilità della matita copiativa) può accusare qualcuno di "cancellare" i voti a un partito per assegnarli a un altro. Non si può. La storia dei brogli è piena di preferenze aggiunte e di schede annullate, ma il trasferimento del voto di lista non è mai riuscito a nessuno (salvo che nelle visioni berlusconiane).

La seconda novità è che il capo di Forza Italia, leader della Casa delle Libertà e presidente del Milan ha evidentemente dimenticato cosa sta facendo in questo momento: il presidente del Consiglio. Se l'è scordato dieci giorni fa, quando ha violato la legge elettorale con il suo comizio in pieno seggio. E se l'è scordato ieri, denunciando brogli immaginari che - se fossero accaduti davvero - avrebbero dovuto essere avvistati, impediti e puniti proprio dal governo. Cioè da lui. Qualcuno lo avverta (o almeno gli mandi un sms).


realizzato da: giasone | 09:53 | commenti

martedì, giugno 15, 2004

ELEZIONI E LEZIONI

Alla fine il protagonista è sempre lui, che vinca o che perda, ormai il gioco delle elezioni gira intorno all'attuale Presidente del Consiglio: si potrebbe semplicemente dividere l'elettorato in pro-berlusconi o contro-berlusconi.
Direi che tutto sommato è una delle peggiori pene che ci potessero capitare.
Ma cosa è successo durante queste elezioni?
Cerchiamo di ricapitolare:
la sinistra si considera vincitrice e, probabilmente, lo è. Almeno per il fatto che non si dichiara sconfitta. Infatti, se è vero che rispetto alle "europee" del 1999 ha guadagnato un bel po' di punti (ma è un po' difficile far calcoli, visto che allora la sinistra era completamente suddivisa e l'unico partito che prendesse un po' di voti erano i DS col 17,3%), rispetto alle politiche del 2001 (perché è un po' difficile non considerare il voto come termometro della politica interna) non si è mossa dal 31,1% (Uniti nell'Ulivo) che avevano raccattato insieme DS 16,6%) e La Margherita (14,5%). L'unica che si può dir abbia realmente guadagnato punti a sinistra, è Rifondazione Comunista (4,3 nel '99; 5 nel '01; 6,1 nel '04).
la destra (ops...scusate, il centro-destra), sconfitta (questo è certo), va ora verso il re-impasto. Certo, Forza Italia ha perso, ma è strano che a chiedere il re-impasto di governo (italiano, pertanto riferito alle politiche) sia Gianfranco Fini: se AN ha guadagnato voti rispetto alle europee del '99 (+1,2%), rispetto alle politiche del 2001, si unisce al cordone dei perdenti (-0,5%), quindi nel re-impasto dovrebbe ceder seggi all'UDC. Ebbene sì, all'UDC, la più degna (???) erede al trono della Democrazia Cristiana, l'unico partito che possa vantare una crescita sorprendente (+2,7%). Si stava meglio quando si stava peggio? Certo è che anche la Lega ha guadagnato (+1,1%, sempre rispetto alle politiche del '01), ma loro non si possono lamentare: allora, il Cavaliere concesse loro più seggi di quelli che gli spettassero. Ed è proprio per questo che Fini si sente legittimato (Follini invece lo è) a chieder il re-impasto di governo in base al voto europeo: tanto è sempre stato così, il maggioritario proporzionale concede loro la libertà di far quel che gli pare.
Questo influisce sulla legittimità di un governo che falsa (in fase di attribuzione dei seggi) il voto del popolo: infatti la Lega aveva più seggi di quelli che il popolo volesse dar loro. (e qui ci sarebbe da notare che noi, poi, andiamo a dar lezioni di democrazia agli altri)
Insomma, per concludere, si può dire oggettivamente che la Sinistra abbia vinto, infatti il totale dei voti dedicati alla coalizione di centro-sinistra è del 46,1%, il totale di quelli dati al centro-destra è del 45,4%. La differenza è minima, ma è grandissima se si pensa che l'ultima volta in cui si votò la seconda aveva il 49,5% contro il 44,5% della prima.
Francamente mi aspettavo di più, speravo di più, ma mi basta veder la faccia smunta di berlusconi che ammette "è colpa mia". Il vero vincitore di queste elezioni (anche se ancora per troppo poco) è il contro-berlusconismo...chissà che non diventi una scuola di pensiero!









realizzato da: giasone | 14:20 | commenti

giovedì, giugno 10, 2004

CASSETA ACUSTICA.

Poche sono le volte in cui alla fine si va a dormire alle 5 di mattina con una soddisfazione tale...a me fortunato capita soprattutto quando vengo messo in mezzo da i soliti ignoti che tanto ormai volenti o nolenti mi hanno adottato da tanti punti di vista.

Emozioni, tante soprattutto quando Lalli si avvicina al microfono (Femme fatale in coppia con Stefano Giaccone è stato uno di quegli episodi da lacrime incontrollabili) o quando il delicato Bob Corn accarezza (letteralmente) la chitarra;Max e Gigi che regalano chicche (origami) ; Luca dt che si cimenta con successo nella veste di cantautore accompagnato da Fabio 'San Berrnardo' Perugia il tutto alla fine condito dalle selezioni musicali di @lbertfield e Barbara Santi e soprattutto dalla fantastica accoglienza di Sam, Vale e Paolo di Casseta (tnx a lot!!!). Grazie a tutti quelli che hanno calorosamente partecipato alla serata.

A questo punto la settimana prossima non perdetevi la seconda.

realizzato da: giasone | 13:46 | commenti (2)

mercoledì, giugno 09, 2004

CONSIGLI PER L'ESTATE 1.1

- fate attenzione al sole dalle h13 alle h15;
- chiudete le finestre (o i finestrini) quando accendete l'aria condizionata;
- le molotov si fanno con bottiglie in vetro, non in plastica;
- cercate di evitare compagnie aeree europee/americane fino al prossimo attentato;
- fischiate Collina per lo spot di McDonald's;
- non andate in vacanza in Iraq (le elezioni ci saranno già state e non c'è motivo di farvi rientrare);
- bevete molto per idratarvi;
- bevete molto per dimenticare;
- fate l'amore, che se non serve alla guerra, almeno a voi fa bene;
- aggiungete fagiolini e patate nella pasta al pesto.










realizzato da: giasone | 14:04 | commenti

venerdì, giugno 04, 2004

IL MIO MONDO IMMAGINARIO #4
(RUBRICA COSPIRAZIONISTA)

BUON 1929!

C'era una volta il presidente della Ferrari, l'unica grande "industria" italiana capace di esportare prodotti unici, perché, come ci insegnano Armani e tutti i suoi colleghi, siamo in grado di esportare solo "prodotti di classe".
Quel presidente c'è ancora e piace un po' a tutti: da Confindustria a famiglia Agnelli, dai sindacati agli industriali, dall'opposizione ad una fetta di maggioranza, piace addirittura all'Economist (cosa pressoché impossibile per un italiano)! Ecco quindi che Luca Cordero di Montezemolo in meno di un mese diventa presidente di Confindustria e di FIAT.
Ora, io credo che ci sia qualche sovrapposizione di cariche (non si parla di conflitto d'interessi, perché sarebbe un reato) tra esser presidente di Confindustria ed esser presidente di FIAT. Non che questo sia vero in assoluto, ma nel caso specifico si.
L'azienda torinese, infatti è in un periodo economico particolare: la crisi è dietro la porta, la situazione finanziaria è (se possibile) pure peggiore di quella di Parmalat, le vendite calano (sono cresciute le immatricolazioni ma son diminuite quelle FIAT) ed il dialogo con le parti sociali sono alla frutta (vedi ciò che è successo a Melfi).
Luca di Montezemolo, dicevamo, piace a tutti ma solo ad una fetta della maggioranza: Forza Italia (nella persona di Tremonti) e la Lega (nella persona di Maroni) non hanno gradito la presentazione del nuovo presidente di Confindustria (il primo perché non ama chi critica la sua fallace politica economica - da Fazio a Prodi -, il secondo perché non ama chi mette in discussione il federalismo) e c'hanno un po' il dente avvelenato per essersi sentiti rimproverare una mala-gestione economico-sociale (laddove per sociale si intende il rapporto con i sindacati).
La situazione che si profila, pertanto, è che prima o poi (ma molto prima che poi) il signor Cordero andrà a bussare alle porte di Palazzo Chigi, per chiedere aiuto proprio ai suoi oppositori (che sfiga!). E' naturalmente impensabile che si faccia qualcosa per niente. Ecco che quindi tutta la forza riformista di Mr Montezemolo si piegherà a qualche richiesta (quando non vogliamo parlare di ricatti), perché il gioco FIAT non può andare avanti a lungo:
premessa la situazione in cui versa il "colosso delle automobili italiane" (non la Ferrari!), è infatti palese che il governo (o chi per lui) ha tutto l'interesse a nascondere il cuore marcio dell'azienda (che, come nel caso di Parmalat, è poi la sua attività principale, perché se non si vendono auto, la FIAT a che serve?) per dargli lo smalto trasformando il gruppo in una colossale holding (Ifi) che decide le sorti della Fabbrica (perché non bisogna dimenticarsi di cosa è in parole spicciole) in Borsa. Il gioco paga, ha pagato e pagherà: appena arrivato il nuovo presidente le azioni del gruppo torinese hanno guadagnato il 16%!.
Ma questo non può durare in eterno: va bene la fantaeconomia, ma i debiti sono poi reali e prima o poi il genio finanziario di turno (che sia un autosalvaguardista come Rockefeller o uno spietato benefattore vanitoso come George Soros) ribalterà questo equilibrio (direi piuttosto precario), svelando la nullità sostanziale di una forma che (già da sola) puzza e, naturalmente, buttando sul lastrico una marea di piccoli risparmiatori inebetiti da stupidi risparmi (che nella nostra povertà ci sembrano la manna), proprio come successe in quel brutto anno a Wall Street quando il signor Rockefeller disse: "se anche il mio lustra-scarpe guadagna in borsa vuol dire che siamo proprio alla fine: vendete tutto subito!". Lui si salvò dalla bancarotta.

Ora sapete la verità. Immaginaria?









realizzato da: giasone | 15:29 | commenti

martedì, giugno 01, 2004

OSCENO

Molte volte nella vita capita di trovarsi scandalizzati difronte a cose che a causa di una maorale, la maggior parte delle volte deviata dal cattolicesimo, si osa definire oscene...mi ritrovo a pensare (soprattutto a causa di strettissimi rapporti col mondo freak pisano) per esempio alle bestemmie, chiaro sono cose che infastidiscono ma a me, e ribadisco a ME, risulta più oscenno il benpensare che noi siamo stati generati e NON CREATI da un essere superiore. Mi risulta osceno cercare e non riuscire a combattere quelle che sono le mie dipendenze, mi risulta meno osceno un film porno alle perversioni che ognuno di noi (dai non dite che non ne avete) cova nel suo più intimo subconscio, mi risultano oscene alcune periferie costrite con i soldi dello stato rispetto a certe speculazioni edilizie,mi rende basito il fatto che Le vibrazioni (dannose da tutti i punti di vista) siano in rotazione su MTv; trovo osceno il fatto di dover pagare una tassa sui rifiuti ed una sulla televisione di stato che altro non è se non un appendice tragicomica di quella privata, trovo osceno che personaggi come Enzo Biagi da sempre sullo schermo (me lo ricordo da che son bimbetto) spariscano nel nulla a causa di un regime e molto altro ancora...e voi? Trovate OSCENO ciò che ho appena scritto?

realizzato da: giasone | 01:41 | commenti (2)