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lunedì, agosto 30, 2004
IL MIO MONDO IMMAGINARIO #7 (RUBRICA COSPIRAZIONISTA)
TANTO GENTILE E TANTO ONESTA PARE
Quando parlando di Baldoni dicevo che mi era venuta un'idea cospirazionista che faceva scompisciare di risate il mio mondo immaginario, non mi riferivo sicuramente a quello che sto per scrivere ora: a dire il vero, speravo (vista l'improbabilità del filmato trasmesso da al jazeera) che E.B. si fosse rapito da solo. Lo so che scritto adesso possa sembrare insulso ed insultante, ma Baldoni era il classico che avrebbe potuto fingere un rapimento per chiedere il ritiro delle truppe e, senz'altro, avrei adorato (per quanto pericolosa) quest'operazione. vabbé, ma non ci dilunghiamo in un terribile errore di calcoli che ho fatto. Purtroppo, invece, la situazione è tutt'altro che una divertente beffa...cioè: lo è ma non nella misura in cui pensiamo noi e, soprattutto, non divertente. Infatti la bufala c'è, anzi le bufale ci sono: come mai nel video non appaiono i rapitori? (dobbiamo pensare che non ci fossero rapitori?) come mai nel video non si parla di morte, ma di garanzie sull'incolumità e la vita dell'ostaggio? (mi rendo conto che il senso non cambi, ma la forma sì e molto, in base a quello che ci avviamo a sostenere) come mai una qualità così elevata del filmato? (sì, ora si va dicendo che il filmato non ha subito fonomontaggi e che è quindi "originale", ma originale rispetto a che?) come mai un rapito parla con così tanta tranquillità davanti alle telecamere? (sì, è indubbio che Baldoni avesse due palle così, ma era pur sempre a pericolo di vita...forse!) senza tante altre domande, l'idea che ha preso piede nel mio mondo immaginario, detto fuori dai denti come sempre, è che il filmato fosse un servizio girato da Baldoni (un telo nero alle spalle - come dicono gli esperti di Al Jazeera - potrebbe esser servito per fare uno sfondo che possa essere sostituito da un'immagine o un filmato) e quindi doppiato (in un filmato sull'Iraq si può parlare di "garanzie sull'incolumità", meno probabilmente di minacce di morte) e che Baldoni fosse già morto, forse insieme a Ghareeb. E allora qualcuno c'ha preso per il naso parlando di contrattazioni, di contatti che la Croce Rossa Italiana (nella persona di quello Scelli così "allineato" da candidarsi alle provinciali per Forza Italia) avrebbe avviato (la C.R.I. al principio non sapeva neanche dove sbattere la testa, non sapeva neanche se fossero sunniti o sciiti). E allora hanno preso per il culo la Croce Rossa o la Croce Rossa ha preso per il culo noi? Di certo non ci sono motivi per prendere per il culo la C.R.I. che così tanto fa e ha fatto in Iraq, che ha liberato i tre mercenari (scusate se manca il buonismo in queste pagine). Invece di motivi per insabbiare da parte dell'organizzazoine italiana ce ne sono: anzitutto Baldoni (che era uno con un amore spropositato - val la pena dirlo - per la verità) si era infilato nella sede locale della C.R.I., riorganizzando spedizioni che erano state vietate dall'headquarter romano (perché a ferragosto il ritorno mediatico non è buono, e non lo dico io), diciamo - in altre parole - sputtanando il "commissario straordinario"; poi Baldoni aveva denunciato l'esercito americano per quel vizietto di sparare sulle ambulanze; poi ancora, Baldoni era stato a Najaf, quell'inferno di cui (troppo) poco si è capito. Certo per la Croce Rossa, che si è trovata in passato con gravi accuse tipo il riciclaggio di armi e varie attività illegali persino per la legge marziale, avere un assetato di verità in casa rischia di essere un autogoal che non bisogna calcolare per considerare pericolosissimo. Certo è che morire in Iraq è una cosa facile, cioè facilmente giustificabile, soprattutto per un turista che cerca vacanze avventurose (come qualche giornalista inFeltrito nel cervello dice per avvallare le teorie di chi le notizie le nasconde, non di certo per chi professa la verità). E poi, non parliamo di tutto ciò che non sappiamo ma che possiamo supporre: Baldoni che fa giri e vede cose che non si devono vedere, con un mezzo libero come un blog, praticamente incensurabile, un giornalista del genere (prego leggere qualcosa relativa al suo viaggio in Colombia e all'importanza di staccare la batteria dal telefonino, onde evitare di essere "microfonati" quando non lo si desidera) è capace di raccontare a tutto il mondo cose da non raccontarsi. Ed in questo calderone ci finiscono anche i due giornalisti francesi che, se quel che scrivo è verosimile, sono già morti o, comunque, spacciati: anche per loro stesso tipo di video, ma con il fatto che in guerra non si prendono ostaggi per occuparsi di politica interna di un altro paese: ci son già tanti problemi di cui occuparsi...noooo, anche in questo caso c'è qualcosa di più. Insomma, per finire, possiamo rileggere qualcosa del racconto della cronista freelance gallese Helen Williams, laddove dice che Baldoni e Ghareeb erano con la spedizione della c.r.i. (quella a najaf in cui incontrarono una mina e di cui lei faceva parte) anche al ritorno da Najaf e che ad un certo punto si è "incontrata" un'altra mina e che tutto il convoglio è andato oltre e che nessuno dell'organizzazione si è dato da fare, nessuno della croce rossa ha denunciato la scomparsa di Baldoni e Ghareeb, nessuno si è preoccupato per loro. come mai? come mai? lasciamo perdere tutte le parole scontate che si possono dire sui capi, parliamo del basso, parliamo di questo Beppe De Santis, capo della C.R.I. a Baghdad: Beppe, tu eri un amico di Enzo prima che vi re-incontraste in Iraq, perché hai avuto un atteggiamento del genere? per quale motivo non hai denunciato la scomparsa del TUO amico? (che strano, questa cosa l'avevo letta sul blog di Baldoni ma ora non c'è più, c'era un dialogo in cui si riconoscevano l'un l'altro a suoni di "vaffanculo" per aver lavorato insieme come volontari - sempre per la c.r.i. - a Milano, molti anni prima...chissà perché è scomparsa questa cosa!) qualcuno aveva troppo a cuore la (cattiva) sorte di Enzo Baldoni e noi ci siamo avvicinati al responsabile.
Ora sapete la verità. Immaginaria.
realizzato da: giasone | 18:07
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venerdì, agosto 27, 2004
inch'allah
Porco *io!!!
realizzato da: giasone | 14:27
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giovedì, agosto 26, 2004
PALLE FREDDE #3
ormai sono quasi congelate...vai Enzo e che l'Iraq ti regali questa medaglia a dispetto dell'Italia (dentro e fuori dal campo).
realizzato da: giasone | 16:31
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martedì, agosto 24, 2004
PALLE FREDDE #2
è stato trasmesso un video dall'emittente del Qatar Al Jazeera, in cui compare Enzo Baldoni. Questo è un buon segno: è vivo! mi è venuta un'idea cospirazionista...roba che nel mio mondo immaginario si stanno sbellicando dalle risate. Palle fredde.
realizzato da: giasone | 16:54
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lunedì, agosto 23, 2004
PALLE FREDDE
Questa è la storia di due giornalisti che si trovano in Iraq. Si chiamano Pino Scaccia e Enzo Baldoni: il primo è l'inviato della Rai che trovate in ogni servizio dalle terre occupate, il secondo è l'inviato de "il diario"...ma è poi un inviato? in realtà, a leggere il suo blog, pare proprio che Enzo sia un simpatico svitato partito più per l'esigenza di sapere che per quella di riportare, anche se il suo diario on line racconta molte più cose di mille agenzie: racconta le lacrime versate per i bambini che giungono ustionati alla sede della Croce Rossa Italiana, le lacrime per quelli salvati e per quelli persi; racconta la vita dei crocerossini impegnata a salvar quella altrui nell'unico centro grandi ustionati, che spontaneamente hanno aperto; racconta le difficoltà che le missioni umanitarie incontrano, con i ladroni da una parte che sequestrano per rivendersi gli ostaggi occidentali a chi ne ha da guadagnarci e gli americani dall'altra che hanno il vizietto di sparare sulla croce rossa e sulla mezzaluna (l'equivalente iracheno della croce rossa). Questi due giornalisti, li leggi e ti sembrano anni luce l'uno dall'altro. Sembrano ma non lo sono: sarà l'aria che tira, la sensazione di prigionia, l'angoscia di aver tanta morte intorno, ma chi frequenta i due blog avrà letto come si diventa amici in Iraq. Adesso, da più di 48 ore, non si hanno più notizie di Enzo Baldoni. Anzi, in realtà di notizie ne girano anche troppe, pertanto non starò anch'io a dir la mia: volevo semplicemente esprimere la mia preoccupazione per questo signore dall'aria tanto simpatica quanto giusta e la mia solidarietà a tutti coloro che son preoccupati per la sua sorte. Ed è per questo motivo che ritengo opportuno consigliare di apprender novità dai rispettivi blog e di non fidarsi di agenzie che giocano al rialzo nella corsa alla "notizia". Non posso che unirmi anch'io al ritornello di Enzo Baldoni: "palle fredde!"
realizzato da: giasone | 11:12
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mercoledì, agosto 18, 2004
BLOGHDAD
lasciando da parte la "bandana republic", qui potete leggere cosa fa la C.R.I. in Iraq.
realizzato da: giasone | 13:13
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mercoledì, agosto 11, 2004
IO SONO IMMAGINARIO
bene bene, è ufficialmente nata la mia etichetta discografica. se preferite label. io preferisco etichetta discografica: i dischi de l'amico immaginario. Il concetto dell'etichetta è quello di promuovere la musica italiana, senza vergogna. I progetti sono molti e, purtroppo, in questo mestiere non si parla mai dei propri progetti nello specifico...sai un po' è la scaramanzia, un po' la privacy (del gruppo o solista che sia). Comunque, il progetto di per se è quello di produrre i dischi che nella mia bacheca (immaginaria, appunto) esistono già e che, secondo me, dovrebbero esistere anche realmente. La prima uscita, questo sì, ve lo posso dire, che dovrebbe esser prevista per novembre, è una compilation dal titolo "io sono immaginario vol. 1": "vol. 1" perché diventerà un appuntamento fisso dell'etichetta; "io sono immaginario" perché l'idea è quella di coinvolgere i gruppi italiani (al di fuori di scene, generi e qualsiasi altra cosa) che mi piacciono e di fargli comporre (o riproporre) una canzone che nel titolo abbia la parola "immaginario" o una derivazione di essa. Ora, un elenco di partecipanti c'è già...ma per i motivi di cui sopra me lo tengo per me. Quel che posso ancora dire dell'etichetta, è che sarà distribuita a livello nazionale da audioglobe che ringrazio per il preziosissimo appoggio che mi ha dato. a presto. Giasone.
realizzato da: giasone | 13:30
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lunedì, agosto 09, 2004
AMICI IMMAGINARI IN RETE #3
Qui si parla di me.
realizzato da: giasone | 11:46
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